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Gli errori educativi secondo Daniele Novara

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lastradadellasperanza
04/03/2026

Daniele Novara, tra i pedagogisti più autorevoli in Italia, affronta il tema dell’educazione dei figli anche a teatro con lo spettacolo “Come rovinare un figlio in 10 mosse”. Un titolo provocatorio che punta a far riflettere sui 10 errori educativi più comuni, spesso commessi in buona fede, ma capaci di incidere sulla crescita di bambini e adolescenti.

  1. Proteggerlo da qualsiasi frustrazione
    Uno degli errori educativi più comuni è evitare ai figli ogni esperienza di fallimento o difficoltà. Secondo molti pedagogisti, la frustrazione è una palestra emotiva fondamentale. Un bambino che non impara a perdere, ad aspettare o a sopportare un “no” sviluppa scarsa tolleranza allo stress e poca resilienza.

  2. Non dire mai di no
    Dire sempre sì per evitare conflitti è una scorciatoia pericolosa. Daniele Novara sottolinea l’importanza dei confini chiari: i limiti aiutano i bambini a sentirsi sicuri. L’assenza di regole genera insicurezza e disorientamento.

  3. Fare tutto al posto suo
    Sostituirsi ai figli nei compiti
    ,nelle responsabilità quotidiane o nella gestione dei problemi impedisce loro di sviluppare autonomia.
    Un genitore che interviene sempre:
  • manda il messaggio “non sei capace”;
  • blocca lo sviluppo della fiducia in sé;
  • rafforza la dipendenza.

L’autonomia si costruisce lasciando spazio all’errore.

  1. Essere amici invece che genitori
    Un altro errore educativo frequente è confondere il ruolo genitoriale con quello amicale. Essere genitori significa assumersi la responsabilità educativa, anche quando comporta scelte impopolari. I figli hanno bisogno di adulti autorevoli, non di coetanei più grandi.

  2. Litigare davanti ai figli senza gestire il conflitto
    Il conflitto non è negativo in sé. Anzi, può essere un modello di confronto sano. Il problema nasce quando i genitori litigano in modo aggressivo o non mostrano mai una riconciliazione. I bambini hanno bisogno di vedere che i conflitti si possono risolvere.

  3. Riempirlo di cose invece che di tempo
    Nella società del benessere, spesso si sostituisce la presenza con i regali. Secondo molti educatori, l’eccesso di oggetti:
  • non compensa la mancanza di relazione;
  • abbassa la capacità di desiderare;
  • alimenta insoddisfazione.

I figli hanno bisogno di tempo condiviso, non solo di beni materiali.

  • Non lasciarlo mai annoiare
    L’iperstimolazione continua – tra attività, sport, tecnologia e impegni – priva i bambini di uno spazio fondamentale: la noia. La noia è creativa. È nel vuoto che nascono immaginazione, iniziativa e autonomia.

  • Intervenire sempre nei conflitti con insegnanti o altri bambini
    Difendere automaticamente il figlio in ogni situazione comunica un messaggio implicito: “tu hai sempre ragione”. Un’educazione equilibrata insegna invece a:
  • assumersi responsabilità;
  • chiedere scusa quando serve;
  • affrontare le conseguenze delle proprie azioni.

  • Avere aspettative irrealistiche
    Pressioni eccessive su rendimento scolastico, sport o successo personale possono generare ansia e paura del fallimento.
    Molti psicologi dell’età evolutiva sottolineano che l’amore non deve essere condizionato ai risultati. I figli non devono sentirsi accolti per ciò che fanno ma per ciò che sono.

  • Non essere coerenti
    La mancanza di coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa è uno degli errori educativi più dannosi. Se le regole cambiano continuamente o non vengono rispettate dagli adulti stessi, il bambino fatica a interiorizzare valori e limiti. La coerenza è uno dei pilastri dell’educazione efficace.

Educare senza “rovinare”: equilibrio tra affetto e autorevolezza
Il messaggio di Daniele Novara non è accusatorio, ma preventivo. Tutti i genitori sbagliano: educare è un processo complesso e imperfetto. La chiave non è la perfezione, ma l’equilibrio tra:

  • affetto e fermezza,
  • ascolto e regole,
  • protezione e autonomia.

Crescere un figlio non significa evitargli ogni difficoltà, ma accompagnarlo mentre impara ad affrontarle.

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